OLOCAUSTO BIANCO: Pedofilia e pedo-pornografia

 Secondo l’ISTAT nel 2010 sono stati consumati in Italia 574 atti sessuali con minorenni, a fronte dei 2815 e dei 2200 casi segnalati nel 2009 rispettivamente in Francia e nel Regno Unito, tuttavia in Italia manca una banca dati a livello nazionale che permetta una rilevazione omogenea e un sistematico monitoraggio della casistica [1] .

 

Nella maggior parte dei casi, gli abusi sessuali sono stati commessi da persone appartenenti al nucleo familiare: padri, madri, altri parenti, nonni, nuovi conviventi, coniugi, fratelli o sorelle. Negli altri casi si tratta di soggetti esterni alla famiglia, ma comunque conosciuti, quali amici di famiglia, figure religiose, insegnanti, educatori, vicini di casa.

Solo il 15% circa riguarda soggetti estranei al/alla bambino/a [2] .

 

Identikit del pedofilo

Il DSM V (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) inquadra la pedofilia tra le "parafilie”, ovvero una tipologia di anormalità psichiche nella ricerca del piacere e nella soddisfazione degli istinti. In questo caso parliamo di fantasie, impulsi sessuali, o comportamenti ricorrenti, che comportano attività sessuale con uno o più bambini prepubere (generalmente di 13 anni o più piccoli) [3]. La pedofilia è un fenomeno complesso, presente in molteplici culture e società, e non è necessariamente collegata all’abuso [4].

 

Il pedofilo può essere di sesso maschile come di sesso femminile (nella maggioranza dei casi maschile), generalmente ha un'età compresa tra i 40 e i 70 anni, non presenta marcati deficit cognitivi ma anzi mostra buone capacità di pianificazione dei propri comportamenti.

Le vittime sono generalmente bambini conosciuti e non fa distinzioni tra maschi e femmine [5] .

 

Benché le neuroscienze abbiano individuato dei circuiti neuronali alterati nella corteccia cerebrale frontale, temporale e nei nuclei della base di alcuni pedofili [6] , nella maggior parte dei casi, questi individui non hanno deficit cognitivi tali da alterare la loro capacità di intendere e volere.

Inciso radiologico

A Maggio del 2017 la rivista Translational Psychiatry [6] ha pubblicato uno studio neurobiologico nel quale ha posto a confronto le dimensioni della corteccia celebrale di 244 soggetti:  58 di questi erano pedofili giudicati colpevoli di abusi sessuali su minori, 60 erano pedofili che non avevano commesso reati di abuso e 101 erano volontari dall’orientamento sessuale di tipo “teleiofilico”, ovvero indirizzato verso gli adulti (controllo sano).

I pazienti sono stati sottoposti a un esame di RM encefalo su un apparecchio da 3 Tesla e sono state acquisite immagini pesate in T1 ad alta risoluzione sui tre piani dello spazio. Le immagini ricostruite, sono state poi poste a confronto tra i tre gruppi in base alla volumetria della corteccia cerebrale, distinta nelle aree di interesse, ovvero: volume totale della corteccia, lobo temporale, corteccia pre-frontale, corteccia cingolata dorale anteriore, giro para-ippocampale e giro fusiforme.

 

I risultati hanno confermato che non vi è alcuna differenza nella volumetria cerebrale tra i pedofili che non avevano commesso abusi e i volontari sani, mentre è stata trovata una differenza statisticamente significativa nelle dimensioni del lobo temporale di destra (Area 38 di Brodmann), che nei pedofili giudicati colpevoli di abusi, era più piccola (p=0,003). L’area 38 di Brodmann è situata appunto nel lobo temporale di destra ed è correlata all’empatia e all’inibizione sessuale, non a caso la sindrome di Klüver–Bucy, secondaria alla lesione del lobo temporale bilaterale e dell’amigdala, è caratterizzata da disinibizione sessuale, bulimia e difficoltà nella socializzazione.

La personalità del pedofilo, ampiamente diversa da quella dello stupratore di donne adulte (vedi articolo sui profili psicologici delle vittime e degli aggressori), risulta caratterizzata da tratti di forte passività e dal continuo ricorso a meccanismi psicologici difensivi come la proiezione e la razionalizzazione. La teoria psicoanalitica riconduce il comportamento del pedofilo a una scelta oggettuale di tipo narcisistico: il pedofilo vede se stesso bambino nel bambino vittima.

Esistono diversi tipi di autori di abusi: esibizionisti, autori di abusi sessuali in sede intra o extra familiare [7].

 

Storicamente ci sono tracce di pedofilia e pederastia fin dall'antica Grecia, ebbe la massima diffusione tra il VI e il IV secolo a.C. a Sparta e Atene e consisteva in una relazione sessuale tra adulti maschi e adolescenti, vedendola come un’esperienza di tipo pedagogico o spirituale [8] .

Come tematica è presente in molti miti come quello di Zeus e Ganimede o  in alcune fiabe dei fratelli Grimm come Pelle d’Asino, Cappuccetto Rosso o Biancaneve, che, nelle versioni originali non censurate, erano abbondantemente incentrate sulla pedopornografia, l'incesto, la zoofilia, il cannibalismo, l’infanticidio e la tortura [9] .

 

 

 

"I can see you". Foto scattata a Roma nel 2017

 

 

Le conseguenze fisiche e psicologiche dell’abuso

I bambini vittime di abuso, sia fisico che sessuale, sperimentano conseguenze sia a breve che a lungo termine. La gestione medica dei traumi fisici è sovrapponibile a quella delle vittime adulte (vedi articolo sulla gestione della violenza) e consiste nel diagnosticare, obiettivare e trattare le lesioni in base alla localizzazione e alla gravità. Qualora si evinca una dinamica violenta, il medico è obbligato a stilare il referto all’autorità giudiziaria.

Come per le vittime di violenza domestica (vedi articolo sulla diagnosi), i bambini abusati possono avere delle lesioni obiettivabili clinicamente mediante esame obiettivo, come possono avere traumi misconosciuti e di difficile identificazione, soprattutto a livello dell’addome, degli organi genitali o dell’apparato muscolo scheletrico. Come per la violenza domestica su adulti, il riscontro radiologico di lesioni consolidate e contemporaneamente di lesioni nuove può lasciar pensare a traumi ripetuti nel tempo, e, se contestualizzato in un abuso tra le mura domestiche, può essere una spia di maltrattamenti e di abusi continui [10] .

 

Non si può dividere l’aspetto psicologico da quello fisico quando si parla di violenza, soprattutto di violenza sessuale. I sintomi psico-somatici possono essere variabili in base all’età della vittima, tuttavia possono includere sintomi ascrivibili al disturbo post traumatico da stress: stato ansioso, rabbia, flashback, evitamento, incubi; possono essere presenti anche comportamenti autolesivi come automutilazioni, idee o comportamenti autodistruttivi.

Sul lungo termine sono descritte conseguenze negative sul comportamento sessuale, sull’attenzione, sulla socializzazione e sulla gestione della collera [11]

 

Pedofilia e pedopornografia online: come contrastarla.

Da un’indagine condotta negli Stati Uniti nel 2010, è emerso che 1 adolescente su 10 è stato adescato online [12] .

 

Purtroppo la pedofilia ha scardinato i limiti fisici imposti dalla realtà, per attecchire all'interno del mondo virtuale, internet.

Su internet ci sono due tipi di pedofili: coloro che producono, cercano, visionano o distribuiscono materiale pedo-pornografico, e coloro che utilizzano le reti internet per adescare vittime, inutile sottolineare che le reti social sono lo strumento più utilizzato per tale scopo.

L’adescamento online è un processo manipolativo, facilitato dalla mole di informazioni che i bambini, i genitori dei bambini o i ragazzi condividono in rete e che costituiscono importanti punti di partenza per agganciare la vittima.

I rischi di un uso sconsiderato dei social network si identificano nel sexting, ovvero uno scambio di immagini e di video sessualmente espliciti con un estraneo. Lo step successivo al sexting è la sextortion ovvero un’estorsione a sfondo sessuale costituita dalla minaccia di condividere con terzi, e senza consenso, le immagini sessualmente esplicite della vittima; per evitare la condivisione o la diffusione di tale materiale, alla vittima vengono chiesti benefici di vario genere, possono essere economici se la vittima è un adulto, incontri clandestini se la vittima è un bambino o un adolescente.

In questo ambito possiamo inquadrare anche il cyber bullismo, altro fenomeno diffuso tra gli adolescenti, che richiede però una trattazione a parte.

 

L'art. 414 bis c.p. punisce con la reclusione da tre a cinque anni "chiunque, con qualsiasi mezzo, anche telematico, e con qualsiasi forma di espressione, pubblicamente istiga a commettere reati di prostituzione minorile, di pornografia minorile e detenzione di materiale pedo-pornografico, di violenza sessuale nei confronti di bambini e di corruzione". Altro nuovo reato è quello richiamato nell'art. 609 undecies c.p. che interviene sull’adescamento dei minori tramite web definendo il reato di "adescamento" come "qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l'utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione" e che tale condotta sia punita con la pena da uno a tre anni. [13]

Abbiamo accennato in un precedente articolo del fenomeno della messa in vendita dei bambini nel web sommerso o “deep web”; all’interno di reti anonime si possono trovare inserzioni illegali, che vanno dall’acquisto di armi, documenti falsi o droghe [14], all’acquisto di prestazioni da parte di hackers o mercenari, fino alla compravendita di organi, di schiave sessuali o di bambini [15].

 

La difficoltà di identificare i personaggi criminali che operano nel “Deep Web” è favorita sia dall’utilizzo dei sistemi di navigazione anonima, ma anche dal fatto che il pagamento delle attività oggetto di scambio avviene a mezzo di una moneta virtuale chiamata “Bitcoin”, una criptovaluta che consente il possesso e il trasferimento anonimo delle monete.

 

 

DENUNCIA ONLINE

Segnalazione di siti web con contenuti pedo-pornografici:

E’ sufficiente registrarsi e inviare l’indirizzo del sito sospetto alla polizia postale.

https://www.commissariatodips.it/area-riservata/accedi.html?sender=editsegnalazioni 

 

Il sito di segnalazione anonima del telefono azzurro, circa chat, siti web, file sharing, email e newsgroup di carattere pedo-pornografico.

http://www.azzurro.it/it/clicca-e-segnala

 

SUPPORTO AI BAMBINI VITTIME DI PEDOFILIA

SOS Infanzia, a difesa dei minori vittime di violenza

http://www.sosinfanzia.org/index1.htm

 

Associazione Prometeo, mirata al sostegno diretto, al supporto sociale, giuridico dei bambini vittime di pedofilia.

http://www.associazioneprometeo.org

 

Caramella buona onlus: associazione nazionale contro la pedofilia

http://www.caramellabuona.org/web/

 

SITI INFORMATIVI

Il sito web della polizia postale circa la pedo-pornografia online

https://www.commissariatodips.it/profilo/centro-nazionale-contrasto-pedopornografia-on-line.html  

 

Osservatorio nazionale sui diritti dei minori

http://osservatoriominori.org/

 

CONSIGLI PER RAGAZZI E PER GENITORI

Consigli rivolti ai ragazzi contro l’adescamento online

http://www.azzurro.it/it/informazioni-e-consigli/consigli/adescamento-online/consigli-i-ragazzi

 

Consigli rivolti ai genitori: come proteggere i propri figli dall’adescamento online

http://www.azzurro.it/it/informazioni-e-consigli/consigli/adescamento-online/consigli-adulti

 

Sito specifico di supporto per genitori o futuri genitori

http://www.guidagenitori.it

 

 

AUTORE DELL’ARTICOLO: Dott. Marco Matteoli, medico chirurgo, specialista in diagnostica per immagini e medico volontario della Croce Rossa Italiana. Attualmente studente di cooperazione internazionale e sviluppo presso l'Università di Roma “Sapienza”

Email: marcomatteoli@email.it

 

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V parte: Dalla povertà materiale a quella culturale: lavoro minorile ed evasione scolastica

VI parte: Olocausto bianco: la pedofilia e la pedopornografia

VII parte: Quando l’uomo nero agisce sul web: il lato oscuro di internet 


 

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BIBLIOGRAFIA

 

[1] Telefono Azzurro (2017). Sito ufficiale. [online] Available at: http://azzurro.it/

 

[2] Ibidem

 

[3] Caballo, V. (1998). International handbook of cognitive and behavioural treatments for psychological disorders. New York: Pergamon.

 

[4] azzurro.it. (2017). Dossier: abuso sessuale e pedofilia. [online] Available at: http://azzurro.it/it/content/dossier-abuso-sessuale-e-pedofilia

 

[5] Associazioneprometeo.org. (2017). L’identikit del pedofilo | Associazione Prometeo ONLUS. [online] Available at: http://www.associazioneprometeo.org/cms/lidentikit-del-pedofilo.html

 

[6] Schiffer, B., Amelung, T., Pohl, A., Kaergel, C., Tenbergen, G., Gerwinn, H., Mohnke, S., Massau, C., Matthias, W., Weiß, S., Marr, V., Beier, K., Walter, M., Ponseti, J., Krüger, T., Schiltz, K. and Walter, H. (2017). Gray matter anomalies in pedophiles with and without a history of child sexual offending. Translational Psychiatry, 7(5), p.e1129.

 

[7] De Leo, G. (1999). L'abuso sessuale infantile e la pedofilia. Milano: FrancoAngeli.

 

[8] Altrodiritto.unifi.it. (2017). La pedofilia. [online] Available at: http://www.altrodiritto.unifi.it/ricerche/devianza/furfaro/cap3.htm#n27

 

[9] Radio Deejay. (2017). Sesso, sangue, sadismo: 10 fiabe famose che oggi sarebbero considerate "da bollino rosso" | Radio Deejay. [online] Available at: http://www.deejay.it/news/sesso-sangue-sadismo-10-fiabe-famose-che-oggi-sarebbero-considerate-da-bollino-rosso/431413/

 

[10] Meyer, J., Gunderman, R., Coley, B., Bulas, D., Garber, M., Karmazyn, B., Keller, M., Kulkarni, A., Milla, S., Myseros, J., Paidas, C., Pizzutillo, P., Podberesky, D., Prince, J. and Ragheb, J. (2011). ACR Appropriateness Criteria® on Suspected Physical Abuse—Child. Journal of the American College of Radiology, 8(2), pp.87-94.

 

[11] De Leo, G. (1999). L'abuso sessuale infantile e la pedofilia. Milano: FrancoAngeli.

 

[12] azzurro.it. (2017). Informazioni e consigli. [online] Available at: http://www.azzurro.it/it/informazioni-e-consigli/consigli/adescamento-online/quanto-%C3%A8-diffuso-il-fenomeno-dell%E2%80%99adescamento.

 

[13] Minori.it. (2017). Convenzione di Lanzarote | Minori.it - Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza. [online] Available at: https://www.minori.it/commento-Convenzione-Lanzarote.

 

[14] Simone, A. (2017). Droga, armi, minori e killer: viaggio nel deep web. Dove tutto è possibile. [online] Corriere TV. Available at: http://www.corriere.it/inchieste/droga-armi-minori-killer-viaggio-deep-web-zona-web-senza-regole-morale-dove-tutto-possibile/44ed8fce-8935-11e1-a8e9-f84c50c7f614.shtml

 

[15] Giorno, I. (2017). Modella inglese rapita a Milano e messa in vendita all'asta sul dark web / FOTO e VIDEO - Il Giorno. [online] Il Giorno. Available at: http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/modella-sequestrata-1.3313635

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