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Clima e salute mentale: come le ondate di calore influenzano il benessere psicologico

Hai mai notato come, durante le ondate di calore estive, la tua energia mentale sembra diminuire? Sebbene i media ci dicano di rimanere al fresco e di bere molta acqua per evitare problemi di salute, ci sono altri aspetti meno conosciuti del surriscaldamento che possono influenzare il nostro benessere psicologico.


L'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) ha di recente pubblicato (marzo 2023) il suo sesto rapporto allo scopo di studiare in maniera scientifica il riscaldamento globale. L'IPCC è il gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici, nato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite: l'Organizzazione meteorologica mondiale e il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (1).


Nell’ultimo rapporto viene affermato come il riscaldamento globale sia inequivocabilmente causato dalle attività umane, attraverso le emissioni di gas serra tra il 1901 e il 2020, che hanno aumentato la temperatura superficiale globale sopra gli attuali 1,1°C.


L’aumento della temperatura globale è la principale causa degli effetti del cambiamento climatico: in particolare è causa di un aumento dei fenomeni atmosferici che diventano sempre più frequenti e più intensi, e si influenzano a vicenda aumentando di gravità. I fenomeni più frequenti sono: inondazioni, siccità, incendi, picchi di temperatura, ma anche l'innalzamento dei livelli del mare, desertificazione, perdita di biodiversità.

Continuando così, nel migliore dei casi si riuscirà a contenere la temperatura globale alla soglia del 1,5°C ma

ci sono diverse stime e scenari futuri ben più gravi.


Ogni evento climatico estremo, ogni mutamento del territorio che conosciamo, ha un suo impatto a livello della salute fisica e mentale (2). Possiamo classificare gli impatti sulla salute mentale come diretti o indiretti.

Facciamo qualche esempio per capire meglio.


Un impatto diretto è un evento che causa direttamente una problematica, pensiamo per esempio al trauma o episodi di ansia e depressione che possono svilupparsi dopo aver subito un evento avverso, come dopo un’inondazione o uragano, ma anche i picchi di temperatura causano un impatto diretto sulla mente.

Gli effetti invece indiretti sono quelli che si sviluppano quando vediamo piano piano il territorio modificarsi, a causa della siccità o dell’aumento della temperatura, così come per uno sfruttamento ambientale. Ma anche modifiche determinate dalla temperatura con primavere corte, inverni senza neve, estati molto calde.

Il bollettino mensile del programma “Copernicus” dell' Unione europea, il Copernicus Climate Change Service, mostra che anche le temperature stagionali aumentano: febbraio 2023 è stato il quinto più caldo mai registrato, con temperature di 0,3° Celsius superiori alla media, marzo è stato il secondo marzo più caldo a livello globale e ad aprile la Spagna ha avuto picchi di temperatura di 40°C (3).

Stiamo già avvertendo come le ondate di calore si verificano in maniera più frequente (fuori stagione) e più intensa.

Cosa provocano le ondate di calore a livello della salute mentale? Siamo abituati ai consigli dei telegiornali che ci esortano a “non uscire nelle ore più calde, bere molta acqua e stare al fresco” soprattutto per tutelare le persone più fragili. Il motivo è quasi intuitivo e sicuramente molti lo hanno sperimentato: con il caldo è più facile sentirsi affaticati, senza energia, ma è anche possibile avere degli svenimenti, colpi di calore e negli anziani un aumento della mortalità.


Le ondate di calore e lo stress hanno un impatto diretto a livello cerebrale (4), a causa di un indebolimento della barriera emato-encefalica indotto dallo stress da alte temperature e un aumento dell’infiammazione cerebrale. Le conseguenze (5) sono un aumento dell’irritabilità generale dovuto al disagio della temperatura, con aumento di aggressività e di violenza (le città più calde sono più violente delle città più fredde); un aumento dei disturbi dell’umore e dell’ansia e disturbi del sonno; un aumento dei tassi di suicidio, soprattutto all'inizio del "picco" estivo; un aumento della mortalità, che è tre volte maggiore nelle persone con patologie mentali rispetto a chi non ha un disturbo; aumento degli accessi al pronto soccorso e delle ricadute nei pazienti con disturbi mentali.


Cosa fare?

Si può agire a tre livelli. Il primo è quello della prevenzione: sapere che all’aumentare della temperatura si potrebbero sperimentare un aumento dei disagi psicologici e mentali porta una maggiore consapevolezza, con riconoscimento dei primi segnali di allarme e quindi un’adozione di pratiche di salvaguardia della propria salute.

Il secondo livello sono gli interventi da poter attuare, come quello di idratarsi, garantirsi dei luoghi quanto più possibili freschi e confortevoli. Ma anche, per chi ha patologie mentali, fare visite con più frequenza dallo specialista medico, e per chi non ha patologie riconoscere se c’è bisogno di un supporto medico o psicologico.

Un ultimo livello è quello dell’azione: un’azione che coinvolge in prima persona il cittadino, ma anche la comunità e le istituzioni politiche con azioni concrete sulla tutela ambientale, sulle limitazioni delle emissioni di gas serra e sulla mitigazione della crisi climatica e dei suoi effetti.



AUTRICE DELL’ARTICOLO: Dott.ssa Sophia Betrò, medico chirurgo specialista in psichiatria e psicoterapia. Svolgo attività clinica e di ricerca nelle aree della depressione ed i disturbi bipolari, delle psicosi e disturbi d’ansia. Mi interesso degli effetti del cambiamento climatico sulla salute mentale.



Bibliografia

1. IPCC, 2023: Climate Change 2023: Synthesis Report. A Report of the Intergovernmental

Panel on Climate Change. Contribution of Working Groups I, II and III to the Sixth

Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change [Core Writing Team,

H. Lee and J. Romero (eds.)]. IPCC, Geneva

2. Berry, H.L., Bowen, K. & Kjellstrom, T. Climate change and mental health: a causal

pathways framework. Int J Public Health 55, 123–132 (2010).

https://doi.org/10.1007/s00038-009-0112-0

3. Copernicus: https://climate.copernicus.eu/climate-bulletins

4. Cedeño Laurent JG, Williams A, Oulhote Y, Zanobetti A, Allen JG, Spengler JD (2018)

Reduced cognitive function during a heat wave among residents of non-air-conditioned

buildings: An observational study of young adults in the summer of 2016. PLoS Med 15(7):

e1002605. https://doi.org/10.1371/journal.pmed.1002605

5. Cianconi P, Betrò S and Janiri L (2020) The Impact of Climate Change on Mental Health: A

Systematic Descriptive Review. Front. Psychiatry 11:74. doi: 10.3389/fpsyt.2020.00074

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