Libertà di espressione? Si, ma prima imparare il silenzio.

Cinismo, insulti, libertà di offendere, di ferire e diffamare dietro la “libertà di esprimersi”. Logorrea, isterismo, pubblici fischi in pubblica piazza: negli ultimi anni non solo la dimensione web, ma anche quella reale sembrano pervasi da un alone di irascibilità, maleducazione e scarsa propensione all’ascolto; sul web c’è chi considera l’odio nei propri confronti, più del numero di like, un metro di misura della portata delle sue idee. Come scrive Goethe, <<parlare è un bisogno, ascoltare è un arte>>, nel brusio di sottofondo della vita collettiva tutti amano parlare, ma pochi sono disposti a stare in silenzio ed ascoltare, presupposto indispensabile per comprendere e rispondere. Inconti

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