Come si ci abitua all’orrore: la SINDROME DI NAGASAKI

La capacità umana di adattamento alle consuetudini è, come sottolinea il sociologo Z. Bauman nel libro “le sorgenti del male”, una delle cause principale delle escalation di orrori e violenze [1]. L’evoluzione naturale di questo processo si identifica nella modalità in cui azioni antisociali, non etiche, impraticabili e impensabili fino a ieri, possono diventare possibili, anzi, naturalmente praticabili domani. Il filosofo e scrittore tedesco Günther Anders nell’opera “noi, figli di Eichmann” parla appunto di questo condensandolo in ciò che lui definisce “sindrome di Nagasaki” [2], ovvero di come la ripetizione di violenze storicamente pregresse, non sia solo un fatto possibile, ma anzi pro

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