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La festa celtica di Beltane per celebrare la natura che ritorna a vivere.

Beltane è una festa di origine celtica che celebra il ritorno della primavera e la fertilità della natura.


In den Weiden werden unsere Träume klingen

Und die Winde werden unsre Lieder singen.

Lasst uns mit den Funken übers Feuer springen,

In der Walpurgisnacht!°


Nei prati risuoneranno i nostri sogni

e i venti canteranno i nostri canti.

Saltiamo sul fuoco sprizzando scintille

nella Notte di Valpurga!


Faun – Walpurgisnacht- il video https://youtu.be/nLgM1QJ3S_I



Beltane (chiamato anche Beltaine, Cet Samhain o Calan Mai) è una delle quattro festività maggiori del calendario druidico (assieme a Samhain, Imbolc e Lughnasadh), e rappresenta il momento in cui si accendono i fuochi sacri per purificare le persone, gli animali e i campi. Nel calendario di Coligny è detto Giamonios, il "tempo della fine dell'Inverno", ed era una delle due feste che per i celti segnavano le due tappe fondamentali dell'anno.

Festa in onore della luce e della vita, si svolge il primo maggio, e si contrappone a Samhain, o Trinoux Samonia, la festa delle ombre, che segna l'inizio dell'inverno, nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre, quest'ultima festa oggi più comunemente conosciuta con il nome di Halloween.

La notte del 30 Aprile invece è chiamata notte di Valpurga, o Walpurgisnacht, una festa pagana che celebra l'arrivo della primavera. In particolare, la festa ha origini germaniche ed è ancora molto viva in alcune regioni della Germania e della Scandinavia, ed è caratterizzata da festeggiamenti notturni con focolari, balli e canti tradizionali. Si dice che in questa notte i maghi e le streghe si radunano sul monte Brocken, nella regione dell'Harz, per festeggiare insieme

La parola Beltane significa letteralmente "fuoco di Bel" nella cui radice si riconosce il Dio Belenos, il dio celtico della luce, e la Dea Belisama, la molto brillante, l'aspetto celtico continentale della Dea Brigit irlandese.

Dal punto di vista antropologico, la presenza del fuoco si collega a differenti significati, se da un lato il fuoco purificatore, corrisponde a uno strumento per sbarazzarsi di ciò che è vecchio al fine di rinnovarlo (Igne Natura Renovatur Integra), nella tradizione contadina il fuoco veniva usato soprattutto per illuminare le notti oscure e per spaventare gli animali selvatici pericolosi per le mandrie e le greggi, un significato riassumibile nei concetti di trasformazione, vitalità e illuminazione.


Santa Valpurga invece è una santa nata nell'VIII secolo, di origini tedesche, ed in ambito cristiano si festeggia il 25 febbraio ed il 1° maggio.

I neopagani, che si ispirano alle antiche tradizioni precristiane, amano celebrare Beltane con riti, danze, canti e offerte alla divinità. Per loro, Beltane è una festa di gioia, amore e creatività, in cui si esprimere la propria gratitudine per le benedizioni ricevute dalla natura e dove si invoca l'abbondanza per il futuro.

Si tratta dunque di una festa legata alla fertilità e alla rinascita della natura dopo il lungo inverno. In passato, i popoli celtici accendevano grandi falò e si svolgevano riti propiziatori per favorire le colture e il bestiame. La cerimonia del palo di maggio a Beltane è una tradizione antica che consiste nell'erigere un palo decorato con fiori e dodici nastri. La cerimonia in passato era celebrata in tutta l'Irlanda, in Scozia e nell’Isola di Man, e durante la cerimonia, gli abitanti del villaggio danzavano intorno al palo e talvolta saltavano sopra le fiamme o le brace del fuoco accanto al palo. I druidi accendevano mediante frizione il fuoco di Beltane, servendosi di sette differenti tipi di legname, tra i quali spiccava il legno di quercia, albero sacro ai druidi. Si credeva che questo potesse portare fortuna e protezione per l'anno a venire.

Vi era anche la tradizione di eleggere la regina ed il re di maggio, l'unione dei due rappresentava l'unione della Terra con il Sole, della Dea con il Dio, che porta frutti e genera vita. Durante la festa di Beltane inoltre, i Celti contraevano anche dei matrimoni temporanei, unioni che usualmente duravano fino all'anno successivo, per poi essere riconfermate di anno in anno.


Oggi, la festa di Beltane è stata riscoperta da alcuni gruppi neopagani che la celebrano come un momento di comunione con le forze della natura e di espressione della propria spiritualità. Anche in Italia ci sono diverse associazioni e comunità che organizzano eventi e cerimonie per il primo maggio, ispirandosi alle antiche tradizioni celtiche o ad altre culture pagane. Si tratta di un fenomeno che testimonia il crescente interesse verso le religioni naturalistiche e le pratiche magiche, in un contesto di crisi dei valori tradizionali e di ricerca di nuovi significati esistenziali.


Quest’anno (2023) la festa di Beltane verrà celebrata in provincia di Biella tra il 26 e il 28 maggio, con la cerimonia dell’accensione dei fuochi druidici il giorno 27 maggio e la danza attorno al palo di maggio il giorno successivo. Per informazioni visitate la pagine https://beltanefestival.it/


AUTORE DELL’ARTICOLO: Dott. Marco Matteoli, medico chirurgo specialista in diagnostica per immagini. Giornalista pubblicista, laureato nel 2020 in Cooperazione Internazionale e Sviluppo presso l’Università di Roma “Sapienza”. Dal 2009 medico volontario della componente civile e del corpo militare della croce rossa italiana.





Sitografia


Bibliografia

  1. Taraglio, R. (2014) Il Vischio e la quercia: La Spiritualità celtica nell'europa druidica. Torino: L'età dell'acquario.

  2. Heinberg (2001)I riti del solstizio: feste, rituali e cerimonie per i cicli stagionali della terra. Edizioni Mediterranee



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